Ricevere una diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) può essere un momento complesso e carico di emozioni. Per molti genitori rappresenta finalmente una risposta a difficoltà osservate nel tempo; per bambini e ragazzi può essere vissuta con sollievo, ma anche con preoccupazione, paura o senso di diversità. È importante ricordare che la diagnosi non è un’etichetta, né definisce il valore o le capacità di una persona: è piuttosto uno strumento di comprensione.
I DSA riguardano specifiche abilità scolastiche, come lettura, scrittura e calcolo, e non l’intelligenza generale. Tuttavia, le difficoltà incontrate a scuola possono avere un impatto che va ben oltre l’apprendimento, influenzando l’autostima, la motivazione e il benessere emotivo.
Spesso, dopo la diagnosi, famiglie e ragazzi si trovano a chiedersi: “E adesso?”
La certificazione è fondamentale per ottenere le tutele scolastiche previste, ma da sola non è sufficiente. Se non accompagnata da un percorso di supporto, il rischio è che il bambino o il ragazzo continui a sentirsi in difficoltà, “diverso” o inadeguato, nonostante gli strumenti compensativi.
Molti studenti con DSA, soprattutto se non adeguatamente sostenuti, possono sviluppare:
Per questo è fondamentale prendersi cura della persona nella sua globalità, non solo delle difficoltà scolastiche.
Una presa in carico efficace nei DSA significa accompagnare il bambino o il ragazzo nel tempo, aiutandolo a comprendere il proprio funzionamento e a costruire un rapporto più sereno con lo studio e con se stesso. Questo percorso può includere:
Anche i genitori hanno un ruolo centrale: essere accompagnati nella comprensione del DSA del proprio figlio permette di ridurre il senso di impotenza, sostenere in modo più efficace e favorire un clima emotivo positivo.
Quando il DSA viene riconosciuto e affrontato in modo adeguato, è possibile prevenire molte difficoltà secondarie e favorire uno sviluppo più equilibrato. Andare oltre la diagnosi significa tutelare il benessere emotivo, relazionale e personale, aiutando bambini e ragazzi a scoprire le proprie risorse e a costruire un percorso scolastico e di vita più sereno.
Ogni bambino e ogni ragazzo è molto più delle sue difficoltà: con il giusto supporto, il DSA può diventare una caratteristica da conoscere e gestire, non un limite che definisce chi si è o chi si può diventare.
Valeria Pozzi
Psicologa e Psicoterapeuta
Psicologa a Lissone - MB
Iscrizione Albo n. 03/7444
P.I. 04216430969